Basilica di San Petronio

Tranquilli: se la basilica di san Petronio ora è in piedi, vuol dire che prima o poi tutti possiamo farcela. Iniziarono a costruirla nel 1390 e dichiararono la fine dei lavori nel 1663: ci sono voluti 273 anni per avere la nostra amata basilica cittadina. E pure incompiuta. Come si dice a Bologna… “Piutost che gnint, l’è mei piutost”. L’acerrimo nemico della basilica? La Chiesa.

LA BASILICA DI SAN PETRONIO

LA CHIESA DEI BOLOGNESI

San Petronio fu voluta dal Comune di Bologna. Ancora oggi, se vi volete sposare in San Petronio, dovete chiedere il permesso al municipio. Voleva essere il simbolo della religiosità dei Bolognesi: San Pietro era il duomo, la sede del potere del papa. San Petronio sarebbe stata la vera chiesa dei Bolognesi.

INIZIO E INTERRUZIONE

Nel 1390 fu posta la prima pietra: il progetto iniziale di Antonio di Vincenzo, andato perduto, prevedeva una pianta a croce latina lunga 190 metri e larga 140. Ma l’architetto morì all’inizio del 1400 e inoltre negli stessi anni Baldassarre Cossa diventò il rappresentante del papa a Bologna. Baldassarre Cossa, personaggio ostile al progetto e senza scrupoli, vendette tutto il materiale per la costruzione. Da un giorno all’altro ci si trovò senza mattoni, senza pietre, senza marmo… Come fare? I lavori si interruppero.

UN CAPOLAVORO IN MEZZO AL NULLA: IL PORTALE

Nel XV secolo i lavori andarono avanti a rilento: i legati pontifici opponevano ogni tipo di resistenza. In mezzo a tanti mattoni, lo scultore Jacopo della Quercia fu incaricato di realizzare in marmo la Porta Magna di San Petronio. Nella parte inferiore realizzò formelle sulla Genesi, nella parte superiore tre statue tra cui la statua della Vergine. Michelangelo si ispirò alle formelle per affrescare la Cappella Sistina, e definì la statua della Vergine “la più bella del Quattrocento”.

L’INCORONAZIONE E IL PATATRAC

Nel 1530, la grandissima e incompiutissima basilica di San Petronio fu scelta come luogo di incoronazione dell’Imperatore Carlo V. La famiglia imperiale alloggiava a Palazzo d’Accursio, e per rendere l’incoronazione ancora più solenne fu eretta una passerella in legno che collegava Palazzo d’Accursio a San Petronio. La passerella crollò, e Carlo dovette andare via terra.

QUELL’ANTIPATICO DELL’ARCHIGINNASIO

L’architetto Arduino degli Arriguzzi aveva presentato un nuovo progetto, più esteso del precedente, che avrebbe reso San Petronio la chiesa più grande del mondo. I lavori andarono avanti nel Seicento, sempre a rilento e sempre con l’ostilità della Chiesa. A metà Seicento, il papa Pio IV si rese conto che San Petronio sarebbe stata più grande di San Pietro a Roma: inaccettabile! Bisognava subito porre rimedio a questa sfida. Fece costruire nel giro di qualche anno l’Archiginnasio. Dove? Naturalmente, a pochi metri dalla basilica. L’Archiginnasio fu concluso nel 1662. Nel 1666 il Comune dichiarò terminata la basilica: più che una fine dei lavori, fu una resa.

I TENTATIVI DI TERMINARLA

San Petronio è incompiuta, basta guardarla da Piazza Maggiore. A partire dal 1663, ogni tanto qualche architetto illustre si propone per terminare i lavori. Ma i Bolognesi non ne hanno mai voluto sapere. È il simbolo di Bologna così com’è: incompiuta, con i mattoni che sporgono. Imponente e grandiosa.

TRE CURIOSITÀ ALL’INTERNO DELLA BASILICA

In una cappella laterale è custodita in una teca la testa del santo Petronio, vescovo di Bologna nel V secolo. La testa di san Petronio è considerata il tesoro di Bologna: per questo motivo, fuori dalla basilica, una lapide latina ricorda il “Felsinae Thesaurus”, il tesoro di Bologna.

Di fianco a questa cappella ce n’è un’altra, celebre per un discusso affresco. Qui sarebbe raffigurato, tra gli altri, il profeta Maometto tra le fiamme dell’inferno.

Infine, un grande orgoglio di San Petronio è la più grande meridiana interna a un ambiente che ci sia al mondo. Fu progettata dall’astronomo Cassini e la lettura della meridiana è possibile grazie alla pavimentazione della basilica. Un consiglio? Andate a vedere la meridiana durante il solstizio di estate, il 21 giugno. 

Stefanie Jason

Stefanie Jason

Hi, my name Stefanie Jason. I love mountain hiking and explore new places.

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